Blog dedicato al mangiar bene. Ricette fatte da me, homebrewing, consigli sui ristoranti provati, sagre...e tanto altro...
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mercoledì 16 luglio 2014
Gulasch
Nonostante il sole oggi ho voluto cimentarmi nel Gulasch.
Per me è la prima volta, ma l'ho già mangiato svariate volte perchè il mio ragazzo lo cucina spesso, visto le sue origini triestine.
Ho navigato un po' in rete per trovare le dosi e le quantità da usare, e mi sono imbattuta in diverse ricette, allora spinta dalla curiosità ho voluto cercare la vera storia di questo piatto.
C'è chi dice che il termine deriva dall'ungherese "gulyas" (mandriano). Nel Medioevo indicava una preparazione fatta dai mandriani durante i lavori sui pascoli. La ricetta originale consisteva nel tagliare a cubetti la carne per poi cuocerla a fuoco basso in pentoloni aperti e condirla con solo sale (successivamente anche il peperoncino rosso).
Fu alla fine del '700 che nacque l'«invenzione della tradizione gastronomica» del Gulasch, piatto simbolo del popolo d'Ungheria.
Nel corso del conflitto politico con l'Austria (1780 ca.), la società ungherese aveva bisogno di simboli concreti della sua indipendenza culturale, e fu per questo che vennero scelti l'abbigliamento aristocratico vecchio stile e il gulasch dei mandriani.
Oppure ho trovato anche questo... La paprica è polvere di peperone dolce (paprika in ungherese vuol dire appunto peperone), il piccante lo acquisisce solo dal processo di essiccamento. E' scorretto quindi usare il peperoncino perché il goulasch non deve avere il piccante tipico del peperoncino. Da notare che in passato la paprica era anche chiamata pepe ungherese. Un aneddoto per esempio, riguarda la paprica di Kalocsa : si racconta che i pastori nel girovagare per i boschi di Bogyiszló, trovarono delle bacche selvatiche, si trattava di peperoncini rossi. Le portarono a casa, le addomesticarono, cominciarono a coltivarle. Da quel tempo, la città di Kalocsa diventò la patria della paprica rossa dolce, macinata nei mulini appositi.
Ma ora basta con la storia, ecco gli ingredienti usati per la mia ricetta: cubetti di carne di manzo sui 750gr (avevo il giretto ed è tutto una prova), una cipolla dorata, 1 carota piccola, paprika dolce in abbondanza all'incirca 30-40 gr, paprika piccante un cucchiaio, un cucchiaino raso di cumino, brodo di carne, burro, sale q.b.
Si fa dorare la cipolla e la carota tritata, nel burro.
Poi si aggiunge la carne, si fa rosolare, si aggiunge la paprika, il cumino, il sale e si aggiunge un po' di brodo.
Il tutto va fatto cuocere per 3-4 ore, fino a quando non si raggiunge una bella consistenza cremosa e la carne inizia a spappolarsi.
Accompagno la carne stufata con delle patate lesse.
Ecco qua il risultato...
martedì 24 giugno 2014
Sagra della cipolla a Ganna
Eccomi dopo una lunga assenza, è stato un periodo un po' complicato, ma ora salvo imprevisti si ritorna a degustare le sagre del territorio!
Il ritorno dei ghiottoni è stato inaugurato con la sagra della cipolla a Ganna (VA), dove si possono degustare le cipolle in vari modi: in insalata, nella zuppetta, nella frittata,...insomma c'è l'imbarazzo della scelta!
Il tempo variabile accompagnato da una fresca brezza ci ha permesso di mangiare con tranquillità e con gusto, anche la zuppetta di cipolle calda, buona e davvero gustosa!
Il problema di questa sagra rimane la digestione e l'alito, però ne vale la pena gustare queste ghiottonerie, oltretutto a prezzi davvero modesti.
Ecco qui il menù con relativi prezzi
Inoltre alla sagra della cipolla partecipano numerose bancarelle alimentari, con forti tentazioni...salumi, pane, dolci, formaggi, birre, vini...
Noi siamo stati tentati da questo formaggio alla birra e pane fresco, ottimo aperitivo!
Al nostro tavolo non sono potute mancare: la zuppa rustica
La torta salata
L'insalata di nervetti
Le cipolle fritte
Insomma la consiglio!
Alla prossima...
lunedì 30 settembre 2013
Zuppa di cipolle
Come concludere una domenica uggiosa nei migliori dei modi?
Con una bella zuppa di cipolle calda!
E' buona!!! Anche se il giorno dopo si rischia di uccidere qualcuno con un'alitata!!
Bè e anche la sua preparazione è un po' sofferta...in questo caso abbiamo sbucciato e tagliato a fettine tre chili di cipolle...lacrimoni a non finire...ma ecco il risultato!
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lunedì 12 novembre 2012
Tradizionale cena della luganighetta con cipolle
Ogni anno, a metà novembre, si organizza l'attesissima luganighetta con cipolle del Pedetti, nostro caro amico che per passione studia alla perfezione piatti davvero unici!
Questo piatto viene tramandato da generazione in generazione nella sua famiglia, e ogni anno è un'esplosione di gusto.
Gli ingredienti possono essere semplici...ma la cottura, le quantità e i segreti di famiglia...rendono questo piatto qualcosa di magico.
La cena comprendeva un antipasto... due taglieri di buonissimi affettati...
La "pallina verde" sul letto di cremina gialla con fiori di montagna...(ricetta sempre dello chef Pedetti...la pallina era un acino d'uva rosè, ricoperta di gorgonzola e pistacchi tritati...la cremina era mascarpone con zafferano e...qualcos'altro...ma come sempre non vengono svelati tutti gli ingredienti)
Qui un particolare della polenta taragna...
Ed ecco l'attesissimo piatto...
I dolci comprendevano: crema all'amaretto di Lorena, davvero buona, e una fetta di torta al cacao con more e prugne, della cioccolateria Monsieur Chocolat di Como.
Per chiudere in bellezza questa serata, non poteva mancare la grolla dell'amicizia, con la testa del caprone satanico...
Bellissima serata tra amici, come sempre, all'anno prossimo luganighetta!
E ben arrivato inverno!
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martedì 14 agosto 2012
Muffins salati...
Cosa c'è di meglio di piccoli muffins come antipasto o al posto del pane in tavola?
Ingredienti:3 uova, 15g di parmigiano grattugiato, 10g di farina, 1 cucchiaino di lievito per salati, 1 cucchiaino di bicarbonato, 6 cucchiai di olio d'oliva, sale e pepe.
Per prima cosa in una ciotola si mischia e si setaccia la farina, il lievito e il bicarbonato.
Poi in un'altra ciotola si sbattono le uova con il parmigiano, l'olio e piano piano s'incorpora la farina.
Da qui ci si può sbizzarrire, mettendo a seconda dei propri gusti, quello che si preferisce...
Nel primo impasto ho aggiunto 1 cipolla rossa di tropea e della pancetta affumicata, precedentemente cotte in una padella.
Poi ho rifatto la ricetta base e questa volta ho aggiunto 200g di verdure saltate in padella, tra cui: piselli, coste, 1 zucchina, porro e olive taggiasche.
Una volta riempite le apposite formine da muffins, infornare per 20 minuti circa con forno preriscaldato a 180°C.
Ricetta veloce e gustosa!
Entrambi i gusti sono andati a ruba!
Con le verdure...
Con cipolle e pancetta...
lunedì 25 giugno 2012
Sagra della cipolla al Prato Airolo di Ganna, Valganna
Anche per questo fine settimana i ghiottoni hanno trovato una chicca tra le sagre...quella della cipolla in Valganna.
Menù davvero vario ma rigorosamente a base di cipolle!
L'organizzazione è davvero notevole, i piatti buoni, gustosi e anche noi super attrezzati, ci dividiamo in gruppi per fare la fila alla cassa, al ritiro dei piatti, a prendere da bere e ad occupare un tavolo per stare comodi.
E con grande trepidazione finalmente arrivano i piatti...
Zuppa di cipolle tradizionale
Nervetti in insalata con fagioli e cipolle
Torta alle cipolle
Zuppa di patate e cipolle
Frittata con cipolle
Cipolle fritte
Cipolle marinate
Panino con salamella e patatine fritte
Per concludere in dolcezza "Trionfo di mirtilli"
Per chi ama la cipolla e vuole provarla in tutte le "salse", questa sagra fa per voi!
L'organizzazione è davvero notevole, i piatti buoni, gustosi e anche noi super attrezzati, ci dividiamo in gruppi per fare la fila alla cassa, al ritiro dei piatti, a prendere da bere e ad occupare un tavolo per stare comodi.
E con grande trepidazione finalmente arrivano i piatti...
Zuppa di cipolle tradizionale
Nervetti in insalata con fagioli e cipolle
Torta alle cipolle
Zuppa di patate e cipolle
Frittata con cipolle
Cipolle fritte
Cipolle marinate
Panino con salamella e patatine fritte
Per concludere in dolcezza "Trionfo di mirtilli"
Per chi ama la cipolla e vuole provarla in tutte le "salse", questa sagra fa per voi!
sabato 26 novembre 2011
Hamburger casalingo
In certe giornate un pò "difficoltose" mi coccolo a creare delle vere e proprie bombe caloriche... ma a volte ci stanno!
L'hamburger preferisco mangiarlo a casa e farlo come dico io.
Prima di tutto uso pane normale, una ciabattina.

Spalmo un abbondante strato di senape, metto le salse su entrambe le facce del panino, così il pane assorbe un pò...anche se le sbrodolate sono inevitabili!!

Strato d'insalata..

Il pezzo forte: l'hamburger cotto in padella e prima di spegnere il fuoco, aggiungo il formaggio, così si scioglie...

Strato di cipolle, cotte nella stessa padella della carne, così prendono più gusto..

Per finire sul pane di "chiusura", abbondante ketchup...

Ecco il panino finito!

Buonissimo...!!!
L'hamburger preferisco mangiarlo a casa e farlo come dico io.
Prima di tutto uso pane normale, una ciabattina.

Spalmo un abbondante strato di senape, metto le salse su entrambe le facce del panino, così il pane assorbe un pò...anche se le sbrodolate sono inevitabili!!

Strato d'insalata..

Il pezzo forte: l'hamburger cotto in padella e prima di spegnere il fuoco, aggiungo il formaggio, così si scioglie...

Strato di cipolle, cotte nella stessa padella della carne, così prendono più gusto..

Per finire sul pane di "chiusura", abbondante ketchup...

Ecco il panino finito!

Buonissimo...!!!
lunedì 21 novembre 2011
Luganighetta e cipolle
Questo piatto gustoso, fa parte delle ricette segrete del Dott.re Pedetti, ma è ancora più preziosa delle altre perchè viene tramandata dalla famiglia in generazione dopo generazione.
Per questo sono onorata di mangiarla ogni anno, alla taberna Mc Brick.
Racconto il poco che sò di questa ricetta...
La preparazione dura un pò di giorni, per prima cosa si affettano chili e chili di cipolle, di ben 7 qualità diverse (alcune ordinate appositamente dalla Germania...si perchè la cucina Pedetti è precisa e ricercata).
Si fanno cuocere e ricuocere, così tanto che diventano molto leggere da mangiare, non rimane la solita puzza all'alito e si digeriscono senza nessun problema (fantastiche!).
La salsiccia (o in dialetto "luganiga") viene sbollentata in acqua, pelata, fatta tostare (per eliminare il grasso, ma non il sapore) e infine aggiunta alla cipollata.
Con un piatto così non può mancare la polenta e un buon vino rosso...!

La morte sua!

(La foto non le rende giustizia!)
Per questo sono onorata di mangiarla ogni anno, alla taberna Mc Brick.
Racconto il poco che sò di questa ricetta...
La preparazione dura un pò di giorni, per prima cosa si affettano chili e chili di cipolle, di ben 7 qualità diverse (alcune ordinate appositamente dalla Germania...si perchè la cucina Pedetti è precisa e ricercata).
Si fanno cuocere e ricuocere, così tanto che diventano molto leggere da mangiare, non rimane la solita puzza all'alito e si digeriscono senza nessun problema (fantastiche!).
La salsiccia (o in dialetto "luganiga") viene sbollentata in acqua, pelata, fatta tostare (per eliminare il grasso, ma non il sapore) e infine aggiunta alla cipollata.
Con un piatto così non può mancare la polenta e un buon vino rosso...!

La morte sua!

(La foto non le rende giustizia!)
giovedì 8 settembre 2011
Zuppa di cipolle
Questo è un piatto che ho cominciato ad apprezzare da poco...
E' un pò lunga la praparazione e ricca di lacrime...ma ne vale davvero la pena!
Prima di tutto si devono pulire ed affettare le cipolle...in questa "versione" sono state utilizzate sia cipolle rosse, bianche e dorate.
Una volta affettate, si fanno tostare con un pò di lardo e speck tagliato a dadini.

Piano piano si aggiunge birra, poi acqua, si regola di sale, pepe e dopo questo si lascia cucinare lentamente e con calma, più si fa cucinare più rimane buona.

L'ideale sarebbe preparala il giorno prima, ma quando la voglia chiama si cerca di soddisfarla velocemente!
Si serve ben calda con crostini di pane e abbondante formaggio...mmmmmm!!!
E' un pò lunga la praparazione e ricca di lacrime...ma ne vale davvero la pena!
Prima di tutto si devono pulire ed affettare le cipolle...in questa "versione" sono state utilizzate sia cipolle rosse, bianche e dorate.
Una volta affettate, si fanno tostare con un pò di lardo e speck tagliato a dadini.

Piano piano si aggiunge birra, poi acqua, si regola di sale, pepe e dopo questo si lascia cucinare lentamente e con calma, più si fa cucinare più rimane buona.

L'ideale sarebbe preparala il giorno prima, ma quando la voglia chiama si cerca di soddisfarla velocemente!
Si serve ben calda con crostini di pane e abbondante formaggio...mmmmmm!!!
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