Blog dedicato al mangiar bene. Ricette fatte da me, homebrewing, consigli sui ristoranti provati, sagre...e tanto altro...
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mercoledì 4 febbraio 2015
Involtini di tacchino
A volte mi piace sperimentare ed inventare qualcosa di nuovo da mangiare..
Questo è un esempio.
Ho preso una fettina di tacchino, con il batti carne ho cercato di diminuire il suo spessore e renderla più grande.
Ho salato e pepato la carne, l'ho coperta con uno strato di zucchine, tagliate a fettine sottili e come ultimo un trito di olive verdi e nere.
Il ripieno l'ho disposto solo da un lato così la chiusura è meno difficoltosa e non esce.
Poi ho infornato a 180°C, prima per 10 minuti coperto con della stagnola e poi qualche minuto per dorarlo.
Ecco il risultato, buono ma mancava un puccino o all'interno un po' di cremosità.
lunedì 5 maggio 2014
Tortino di melanzane in 2 varianti
Ricetta veloce e gustosa!
Per prima cosa preparare tutti gli ingredienti per farcire il tortino, che sono: melanzane a fette (belle spesse all'incirca 1 cm), pomodorini tagliati a fettine, mozzarella, zucchine a fette (un po' più sottili delle melanzane) e pangrattato con sale, pepe e basilico.
Poi il tutto va semplicemente assemblato!
Va unta una teglia (io ho usato quella monoporzione...)
Si adagia una fetta di melanzana
Si spolvera con un po' di pan grattato aromatico
Si dispongono le fettine di pomodoro
Si aggiunge la mozzarella
E poi così via si continuano gli strati...come ultimo strato abbondare con mozzarella, il pan grattato ed aggiungere un filo d'olio
Stessa identica cosa per la seconda variante, sistemare uno dopo l'altro gli strati ma invece dei pomodori mettere delle fette di zucchine
Infornare per 30 minuti circa a 180°C.
Ed ecco il risultato una volta cotti...la prima variante con i pomodori..
E la seconda con le zucchine...
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lunedì 4 novembre 2013
Torta al cocco
Questa è la torta fatta per il mio compleanno!
Ho scelto un dolce semplice perchè c'erano i miei nipotini, senza troppi pasticci e creme varie.
Ingredienti: 350 g di farina 00, 150 g di cocco grattugiato, 125 g di yogurt al cocco, 250 g di zucchero, 150 g di burro, 2 uova e 1 bustina per dolci.
Prima di tutto accendere il forno a 180°C.
Separare gli albumi dai tuorli e montarli a neve.
I tuorli unirli allo zucchero e sbatterli fino a raggiungere una bella crema; aggiungere il burro ammorbidito a temperatura ambiente, la farina, lo yogurt, il cocco e il lievito.
Aggiungere gli albumi al composto usando un cucchiaio e mescolare bene.
Versare l'impasto in una teglia e cuocere per 45 minuti circa (a seconda del forno, meglio fare la prova di cottura con uno stecchino).
Una volta raffreddata, ho decorato la torta con della glassa, degli zuccherini e qualche confettino di cioccolata.
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martedì 15 ottobre 2013
Pizza senza lievito (nichel free)
Prosegue la mia "dieta" contro l'allergia...ma non demordo e ho provato a fare la pizza in casa senza lievito!
Buona ma non è la stessa cosa...
Ingredienti per una persona: 225g di farina 00, 3 g di bicarbonato, 3 g di sale fino, 15 ml di olio EVO e 180/240 ml d'acqua.
Si mischia il tutto, stando attenti all'acqua che va aggiunta con moderazione, per non ritrovarsi con una pasta troppo molle.
L'ho farcita con bocconcini di mozzarella di bufala, prosciutto cotto, zucchine e melanzane grigliate.
Poi per un 15-20 minuti va messa in forno già preriscaldato a 180°C.
Ecco il risultato!
giovedì 28 febbraio 2013
Cannelloni con verdure
Altra ricetta che nasce...dalla fantasia.
Per il ripieno dei cannelloni ho tagliato a pezzetti piccoli: 2 zucchine, 2 carote, un po' di porro, un carciofo e un po' di salsa di pomodoro.
Prima ho fatto soffriggere il porro con un po' di burro, poi ho unito le zucchine e le carote.
Visto che era già cotto il carciofo l'ho messo a cottura quasi ultimata delle altre verdure, insieme a una cucchiaiata di salsa di pomodoro.
Una volta cotto e fatto amalgamare il tutto, ho spento e ho lasciato raffreddare.
Intanto ho tagliato a metà i fogli di pasta all'uovo (pasta già fatta, comprata al supermercato).
Su ogni pezzetto ho messo un terzo di sottiletta, un po' di ripieno di verdure e ho arrotolato stretto, fino ad ottenere il cannellone.
Su una teglia imburrata ho disposto i rotolini e con il ripieno avanzato ho fatto una cremina...ho frullato le verdure ed ho aggiunto metà formaggino fresco morbido, e dico anche la marca l'Osella, perchè è più buona e non è acida, tipo philadelphia...
Ho spalmato su tutti i cannelloni la cremina, ho spolverato con del formaggio grana grattugiato e ho infornato per una ventina di minuti...
Eccoli! Non si capisce molto dalle foto...scusate...ma si sono fusi insieme!!!Buoni!
sabato 5 gennaio 2013
Panificio F.lli Luini, Milano
Grazie ad un amico, ho provato il famoso "panzerotto" da Luini.
Il mio stupore è stato vedere la fila composta di persone nell'attesa del proprio turno, il profumino invitante che aleggia all'esterno della panetteria e il "buttafuori" che fa passare un tot di persone alla volta...
Uno può pensare...ma è solo una panetteria... E invece no....
Il forno è aperto dal 1949 da una famiglia emigrata dalla Puglia e grazie alla signora Giuseppina, le famiglie milanesi hanno imparato a conoscere e gustare i prodotti tipici pugliesi, dai dolci, ai prodotti salati, ma il principe indiscusso che sovrasta è il panzerotto farcito fritto.
I ripieni variano, io su consiglio di Matteo ho provato quello con prosciutto cotto e mozzarella...e che dire? Buono! La pasta è fritta ma non è pesante, anzi è morbida e si mangia proprio con piacere, il ripieno è bello abbondante...insomma una goduria!
Da provare se siete in zona Duomo, più precisamente in via S. Radegonda 16 e trovate in rete anche il loro sito: www.luini.it.
Ah sui tovaglioli sfoggia con orgoglio la stampa dell'ambrogino, assegnato alla panetteria dal sindaco di Milano.
giovedì 3 gennaio 2013
Radicchio tardivo
Anche quest'anno, la mia "spacciatrice" ha portato una cassetta di radicchio tardivo, direttamente dal Veneto!
E' buonissimo!Ogni anno conquista il mio cuore!
Oggi ho fatto una pasta con radicchio, speck a pezzetti e formaggio (quello che c'era in casa...un po' di casera e un altro formaggio di montagna stravecchio).
Ed ecco anche un velocissimo contorno: radicchio al forno...
mercoledì 12 ottobre 2011
Nostalgia
Questa settimana è partita (e sta proseguendo) con nostalgia dei tempi passati.
Così per pranzo mi sono preparata delle patatine fritte, come le faceva mia nonna e la mamma.
Le patate vanno pelate, tagliate a fette (a me piaciono quelle belle spesse con il fuori croccante e dentro morbido) e lasciate in acqua fredda per una mezzoretta.
Questo "ammollo" è utile perchè rilascia una parte di amido della patata e così non si attaccano tra loro.
Poi si prepara la margarina, si fa sciogliere e quando è bella calda si aggiungono le fette di patate, precedentemente ben asciugate con un canovaccio.
La cottura consiste nel guardare la margarina: prima si formerà una schiuma, data dal bollore, che rimane per tutto il tempo della cottura e man mano sparisce con la fine della cottura.

Insieme ho cucinato dell'arrostino di pollo, preparato dal macellaio di fiducia, prima rosolo tutti i lati e poi aggiungo la birra, che lascio evaporare a fuoco basso, più tempo si lascia a cuocere più viene morbido.


Alla sera, la nostalgia è ricaduta e stavolta mi sono fatta la pizza.
Da piccola ero ossessionata e volevo mangiare sempre la pizza, anche quando non c'era...così mia mamma mi accontentava anche con l'infornata di pane tostato con pomodoro e mozzarella, o quando mancava anche quella veniva sostituita con delle sottilette.
Così per pranzo mi sono preparata delle patatine fritte, come le faceva mia nonna e la mamma.
Le patate vanno pelate, tagliate a fette (a me piaciono quelle belle spesse con il fuori croccante e dentro morbido) e lasciate in acqua fredda per una mezzoretta.
Questo "ammollo" è utile perchè rilascia una parte di amido della patata e così non si attaccano tra loro.
Poi si prepara la margarina, si fa sciogliere e quando è bella calda si aggiungono le fette di patate, precedentemente ben asciugate con un canovaccio.
La cottura consiste nel guardare la margarina: prima si formerà una schiuma, data dal bollore, che rimane per tutto il tempo della cottura e man mano sparisce con la fine della cottura.

Insieme ho cucinato dell'arrostino di pollo, preparato dal macellaio di fiducia, prima rosolo tutti i lati e poi aggiungo la birra, che lascio evaporare a fuoco basso, più tempo si lascia a cuocere più viene morbido.


Alla sera, la nostalgia è ricaduta e stavolta mi sono fatta la pizza.
Da piccola ero ossessionata e volevo mangiare sempre la pizza, anche quando non c'era...così mia mamma mi accontentava anche con l'infornata di pane tostato con pomodoro e mozzarella, o quando mancava anche quella veniva sostituita con delle sottilette.
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