lunedì 6 febbraio 2012

Ossi buchi

Da buona milanese, mia mamma ha fatto dei buonissimi ossi buchi all'arancia con riso bianco.
La ricetta rimane a me ignota...ma sò solo che ci vuole una lunga cottura che porta a profumare la cucina di arancio...
Davvero buoni!
La mamma è sempre la mamma!!!

Torta domenicale

Come ogni fine settimana sperimento qualcosa di nuovo...
Ho rivisitato la ricetta che ho pubblicato il 19 agosto 2011, o meglio: torta di ricotta e mascarpone con gocce di cioccolato.
Però ho voluto aggiungere del cacao amaro in polvere alla pasta frolla, per fare contrasto con il chiaro del ripieno.
Riporto qui la ricetta...
Prima di tutto va fatta la pasta frolla, gli ingredienti sono: 300gr di farina, 130gr di zucchero, 180gr di burro, 1 uovo e 1 cucchiaio abbondante di cacao amaro in polvere.
S'impasta il tutto con molta calma, fino ad ottenere un composto omogeneo, si crea una palla e si lascia riposare nel frigorifero.
Nel mentre si prepara la farcitura con: 250gr di ricotta, 250gr di mascarpone, 2 uova, 200gr di zucchero, 1 bustina di vanillina, 10 gr di fecola di patate, un pizzico di cannella e 100gr di gocce di cioccolato.
S'inizia a mischiare con uno sbattitore elettrico la ricotta, i tuorli, la vanillina, la fecola, lo zucchero e la cannella.
Ottenuta una crema omogenea si unisce, mischiando con un cucchiaio, il mascarpone, i pezzetti di cioccolato e successivamente i tuorli a neve, sbattuti precedentemente.
Poi si fodera la tortiera con la carta da forno, si ricopre con la frolla la base, i lati.
E qui aggiungo delle immagini per far vedere quanto può essere facile rivestire di pasta la tortiera (consiglio avuto dal programma "La prova del cuoco").
Si modella un biscione lungo di pasta...
Poi si va ad affettare...

Dispongo le fettine ottenute vicino, sia nella base sia nei bordi...

Fatto!

Una volta pronto il contenitore si versa la crema fino ad arrivare ai bordi della pasta e si livella la superficie.
Non ho tenuto tanto avanzo di pasta per decorare il sopra della torta...così ho fatto solo una sagomina di fiocco di neve e qualche cerchietto, per rimanere in tema, visto che fuori è tutto imbiancato.

venerdì 3 febbraio 2012

Freddo...

L'inverno è finalmente arrivato!!
Ma soprattutto è arrivata la neve! E lo spettacolo è davvero meraviglioso...il paesaggio innevato, bianco, il freddo, uscire e coprirsi bene con cappello, guanti, sciarpona...ADORO L'INVERNO E LA NEVE!!!
Per scaldarmi corpo e cuore, ieri ho cucinato delle polpette di carne accompagnate da radicchio tardivo, stufato in padella.
Ritorno un pò bambina... ricordi d'infanzia...la neve e le polpette...
Per le polpette ho usato un pezzo di arrosto di manzo avanzato, carne trita, salsiccia, 2 uova, un panino del giorno prima ammollato nel latte, sale, pepe e un pò di noce moscata.
Il tutto passato nel mixer ed amalgamato ben bene.
Poi ho lavorato il composto, formando una lunga striscia ed infine ho tagliato delle rondelle.
Poi le ho passate in padella per rosolarle.
In un'altra padella ho fatto cuocere il radicchio e a cottura ultimata....ecco qua il risultato...

mercoledì 4 gennaio 2012

Pasta con radicchio rosso tardivo

Mi hanno regalato del radicchio rosso tardivo, preso proprio in Veneto, non avevo mai assaggiato questa specie in particolare...ero un pò scettica perchè il normale radicchio (quello rosso ma dal cespo tondeggiante) rimane sempre un pò amarognolo.

Ma mi sono ricreduta! E' davvero buono e dolce, ho eseguito questa ricetta su consiglio di Paola, la veneta doc che mi ha regalato questa fantastica insalata!
O meglio lei mi ha spiegato il risotto al radicchio, ma avevo voglia di pasta così ho rivisitato un pò....
Ingredienti (per 3 persone perchè noi siamo un trio):260 gr di pasta (io ho usato una pennetta ma va a preferenza), 3 cespi di radicchio, 30 gr di bresaola (o speck o prosciutto crudo), mezza cipolla, olio extra vergine, sale, pepe e formaggio grana grattuggiato.
Prima di tutto ho lavato, pulito e tagliato a pezzetti il radicchio.
Poi in una padella grande ho messo l'olio con la cipolla e la bresaola.
Appassita la cipolla ho aggiunto il radicchio, aggiustato di sale e pepe, e ho lasciato cucinare il tutto per 10 minuti.
Nel frattempo si cuoce la pasta e una volta pronta, lasciando un pò d'acqua di cottura, la si fa saltare in padella così d'amalgamare tutti gli ingredienti.
Poi una volta spento il fuoco, si mette del grana, si mescola e si serve nei piatti.

domenica 1 gennaio 2012

Buffet da Pepi, Trieste

Tra Natale e l'ulitimo giorno dell'anno, abbiamo fatto un viaggetto a Trieste... ormai è nel mio cuore con grande affetto, è una città tranquilla con gente simpatica che passa la giornata a divertirsi e trattarsi bene con del buon cibo e del buon vino, ma soprattutto non c'è lo stress e la fretta che nella mia zona regna impavida.
In questa visita non abbiamo mangiato pesce...ma MAIALE...e per ghiottoni come noi...è stata una grande felicità!
Su consiglio di nonno Sergio, siamo andati al "Buffet da Pepi" e solo varcare la porta d'ingresso, siamo stati avvolti e rapiti da un profumo pazzesco e delizioso.
Il locale è molto alla mano e il proprietario sà fare il suo lavoro, coccolando e consigliando i vari piatti.


Noi abbiamo iniziato con del prosciutto cotto al forno, spolverato da un pò di cren (radice fresca conosciuta anche come rafano).

Non contenti e su consiglio del proprietario, abbiamo preso anche un piatto di "assaggi" di bolliti con: classica porcina (spalla di maiale), keiserflaisch (cotoletta di maiale affumicata), pancetta, lingua, testina, salsicce di Vienna o di cragno, accompagnate da crauti, patate in tecia e birra.



Che dire...tutto davvero buono!!

Consiglio vivamente uno spuntino in questo locale, se passate da Trieste...